C’era una volta un rapper geniale, un’icona mondiale, un uomo che ha rivoluzionato la musica e la moda. Poi ha deciso di lanciarsi in un terreno che conosce poco e niente: le criptovalute. Ed eccoci qui, con lo scandalo YZY, la memecoin di Kanye West (alias Ye), che ha fatto tremare il mondo crypto nel 2025.

Sembra quasi la solita storia: celebrità + token inutile = gente che ci rimette soldi. E infatti è andata proprio così.


Dal “non farò mai una coin” al “compra YZY ora”

Partiamo dall’inizio. A febbraio, Ye scriveva su X:
“I’M NOT DOING A COIN. COINS PREY ON THE FANS WITH HYPE.”

Tradotto: “non farò mai una coin, le coin fregano i fan con l’hype.”
Parole sante. Peccato che, qualche mese dopo, le abbia rimangiate tutte.

E cosa fa? Pubblica un video (che molti dicono pure fosse AI-generated) in cui annuncia:
“The official YZY token just dropped.”
Boom, e la folla impazzisce.

E qui bisogna dirlo chiaramente: se una star cambia idea così in fretta e ti butta davanti una memecoin “ufficiale”, scappa a gambe levate. Non è bullish, è puro marketing.


La bolla: da 3 miliardi a zero spaccato (quasi)

Appena lanciata, YZY ha fatto il classico “pump da manuale”:

  • In meno di un’ora ha raggiunto una capitalizzazione di 3 miliardi di dollari.
  • Il prezzo del token è schizzato del 1400%, fino a toccare i 3 dollari.
  • Poi, come ogni bolla gonfiata a hype, è crollato in poche ore a meno di 1 dollaro.

Risultato? Una montagna di gente ci ha perso soldi. I soliti insider e i “furbi” hanno venduto subito in profitto, mentre i fan (quelli veri, quelli che credevano all’idolo) sono rimasti col cerino in mano.

Questa non è innovazione. Questo è il manuale del pump & dump.


Tokenomics da incubo (non bullish)

Il bello è che la distribuzione dei token era già una trappola evidente:

  • 70% della supply era in mano a Yeezy Investments LLC, cioè Ye stesso.
  • Solo 20% destinato al pubblico.
  • Il restante 10% usato per la liquidità.

Tradotto: la maggior parte delle monete erano nelle sue mani. Se voleva, poteva scaricarle quando gli pareva. E indovina? Alcuni wallet hanno fatto esattamente così.

Un wallet ha comprato 1,29 milioni di YZY e rivenduto subito con 1,5 milioni di dollari di profitto. Altri 13 wallet hanno incassato oltre 24 milioni. Tutto sulle spalle degli investitori retail.

Ti sembra bullish questa roba? A me sembra solo un furto legalizzato con hype.


Gli insider già sapevano tutto

C’è un dettaglio che fa ancora più male: alcuni investitori avevano l’indirizzo del contratto prima del lancio ufficiale. Hanno comprato a prezzi ridicoli e venduto ai fan che arrivavano carichi di entusiasmo.

Questa non è fortuna. Questo è insider trading spudorato.

E per rendere il tutto ancora più squilibrato, la liquidità era unidirezionale (solo YZY, non USDC), il che permetteva ai creatori di manipolare facilmente il prezzo.

Insomma: un teatro costruito per fregare chi ci casca.


Memecoin di celebrità = trappole dorate

Quello di Kanye non è un caso isolato. Prima di lui ci hanno provato in tanti: Kim Kardashian, Floyd Mayweather, Donald Trump con il suo token, e persino il presidente argentino Milei con il famigerato LIBRA.

In tutti i casi, lo schema è sempre lo stesso:

  1. Celebrità con milioni di fan.
  2. Annuncio shock di un token “ufficiale”.
  3. Folla che compra spinta dal nome, non dal progetto.
  4. Pump iniziale.
  5. Dump violento.
  6. I ricchi più ricchi, i fan più poveri.

È un copione scritto e riscritto. Se ci caschi oggi, non puoi dire che non sapevi.


Essere bullish significa altro

Qui arriva il punto chiave:
Un vero bullish non butta soldi su memecoin di celebrità.

Essere bullish vuol dire credere in progetti seri, che hanno:

  • tecnologia reale dietro,
  • visione di lungo termine,
  • community autentiche e non manipolate,
  • utilità concreta, non solo un logo famoso.

Chi compra memecoin di Kanye o di qualsiasi altra star non è bullish. È solo un fan che si fa fregare due volte: come spettatore e come investitore.


La lezione dello scandalo YZY

La morale è semplice e brutale:

  • Se una coin nasce solo dal nome di una star, è quasi sempre una scam travestita da opportunità.
  • Il mercato delle memecoin non è bullish: è un’arena per insider, snipers e bot che ti usano come exit liquidity.
  • I fan perdono, i ricchi ridono.

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Conclusione: il futuro è altrove

Lo scandalo YZY resterà un case study perfetto: come trasformare milioni di fan in portafogli da svuotare. Ma per noi bullish è solo un reminder: le vere opportunità sono altrove.

Se vuoi sopravvivere e crescere in questo mercato, devi saper distinguere la shitcoin con il nome famoso dal progetto solido che costruisce il futuro.

Chi punta sulle memecoin non è bullish.
Chi le evita e studia progetti reali, sì.


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